
10 Nov Dall’ordinario all’emergenza: spazi urbani che accolgono le persone
In occasione del convegno internazionale “Strade per la Gente”, Soluzioni Emergenti ha partecipato con una relazione dedicata al ruolo degli spazi aperti come luoghi di accoglienza, capaci di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone e, allo stesso tempo, alle situazioni di emergenza.
L’intervento, intitolato “Dall’ordinario all’emergenza: gli spazi aperti come luogo di prima accoglienza”, propone una riflessione critica sulla progettazione urbana contemporanea e sulla necessità di riportare la variabile umana al centro del progetto.
Spazio pubblico e progettazione: quando l’ordinario diventa emergenza
Molti interventi di rigenerazione urbana recenti si concentrano su operazioni di immagine e marketing, producendo spazi che riflettono i bias culturali di chi li commissiona e li progetta, piuttosto che i bisogni reali delle persone che li abitano.
Il risultato è spesso lontano dai principi dello Human Centred Design: spazi e arredi respingenti, panchine che perdono la loro funzione sociale, percorsi poco accessibili. In questi contesti, lo spazio urbano può trasformarsi in un fattore di esclusione, rendendo l’ordinario una condizione di emergenza permanente.
Questa criticità colpisce in modo particolare:
- bambini e adolescenti
- persone anziane
- persone con disabilità o fragilità
- persone in condizioni di vulnerabilità sociale, culturale o di genere.
Sicurezza inclusiva e accessibilità come prerequisito
La proposta di Soluzioni Emergenti introduce una nuova chiave di lettura dello spazio urbano, fondata sul concetto di sicurezza inclusiva.
L’accessibilità non è un valore aggiunto, ma un prerequisito progettuale: in situazioni di emergenza le persone non possono scegliere percorsi o luoghi alternativi, devono poter contare su spazi progettati per essere utilizzabili da tutti.
In un territorio come quello italiano, in larga parte sismico, gli spazi pubblici diventano spesso luoghi di prima accoglienza per chi è costretto ad abbandonare edifici inadeguati. A questo si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici, come le isole di calore urbano, che rendono urgente ripensare strade e piazze in funzione del benessere della variabilità umana.
Dallo spazio quotidiano al Piano di Protezione Civile Inclusivo
Nel contributo presentato a Strade per la Gente è stato illustrato lo studio condotto per la redazione del Piano di Protezione Civile Inclusivo del Comune di Ascoli Piceno, adottato dall’amministrazione comunale il 18 febbraio 2025.
Il lavoro affronta il tema delle aree di emergenza come spazi multifunzionali, capaci di essere:
- luoghi di aggregazione nella quotidianità
- spazi di supporto e accoglienza in caso di emergenza
Tra le soluzioni presentate:
- il progetto di segnaletica parlante
- arredi e attrezzature urbane dedicate
- sistemi replicabili per migliorare accessibilità e orientamento.
Spazi aperti che accolgono, sempre
Ripensare lo spazio pubblico in termini di sicurezza inclusiva significa costruire città più resilienti, accessibili e solidali, in grado di rispondere alle emergenze senza perdere la loro funzione sociale quotidiana.
Soluzioni Emergenti continua a lavorare su questi temi con l’obiettivo di trasformare strade e piazze in luoghi realmente pensati per le persone, nell’ordinario e nelle situazioni straordinarie.
Approfondimenti
Puoi approfondire l’intervento e il contesto del convegno nel post LinkedIn dedicato:
👉 https://www.linkedin.com/posts/elisabetta-schiavone-architetto_la-scorsa-settimana-a-venezia-ho-avuto-il-activity-7395534756261650433-AQbF